C’ERA UNA VOLTA. RITORNA IL PERCORSO GUIDATO SULLE VOLTE DIPINTE CON TRE NUOVE SALE TUTTE SCOPRIRE
“C’era una volta” è un percorso di approfondimento condotto dal personale del museo e dedicato al ciclo delle volte dipinte.
L’iniziativa, che comincia dal 18 febbraio al 30 aprile, nasce per valorizzare lo straordinario lavoro di riqualificazione della villa promosso dal Principe Marcantonio IV Borghese alla fine del Settecento (1770-1800). Un lavoro straordinario, poco conosciuto, che vide una radicale ristrutturazione dell’edificio e l’aggiornamento della decorazione interna.
L’incarico fu affidato all’architetto Antonio Asprucci (1723-1808), di grande fama e talento, uno dei primi ad introdurre a Roma il Neoclassicismo come stile architettonico. Asprucci, che si avvalse della collaborazione di una rinomata équipe di artisti italiani e stranieri, tra cui Gavin Hamilton, Tommaso Conca, Mariano Rossi, il quadraturista Giovan Battista Marchetti e altri, concepì le superfici degli ambienti come scenari per i marmi antichi e moderni già presenti nell’edificio. Le pareti si rivestirono di policromie a stucco marmoreo e le volte furono scompartite da eleganti quadrature architettoniche, con preziose cornici a stucco e al centro quadri il cui soggetto era in stretto dialogo con il capolavoro posto al centro. Tutto il ciclo decorativo delle volte assumeva un carattere descrittivo, destinato all’ospite della Villa Pinciana, e volto ad esaltare la famiglia Borghese e le antiche origini.
L’iniziativa è gratuita e la prenotazione è obbligatoria chiamando il numero: 06 67233755 (da lunedì a venerdì, dalle 14.00 alle 17.00).
Le visite si svolgono dal martedì al venerdì.
L’appuntamento è alle ore 12.00 presso il banco Informazioni del museo, situato accanto alla Biglietteria. Il percorso dura circa 40 minuti e prevede un’introduzione al Portico e la visita del Salone di Mariano Rossi, dominato dall’imponente affresco dal titolo Romolo accolto nell’Olimpo da Giove per propiziare la vittoria di Furio Camillo contro Brenno re dei Galli, la Sala di Enea e Anchise e la Sala degli Imperatori, ricche di dipinti, statue, bassorilievi, colonne e pilastri.
L’ingresso al museo non dà diritto alla visita delle altre sale.