CONFERENZA: CARAVAGGIO E PASOLINI. NARCISI E DIAFRAMMI
Martedì 3 novembre, alle ore 18.00, il Portico della Galleria Borghese ospita Caravaggio e Pasolini. Narcisi e diaframmi, una conferenza che mette a confronto Francesca Cappelletti e Andrea Cortellessa per esplorare il legame, profondo e contraddittorio, tra la pittura di Caravaggio e l’immaginario di Pier Paolo Pasolini. Quali suggestioni ha raccolto il regista e intellettuale novecentesco dall’opera del grande maestro del Seicento? E come si sono trasformate nel corso della sua ricerca artistica e intellettuale?
A guidare il dialogo saranno due autorevoli voci: Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese e tra le maggiori esperte di Caravaggio, e Andrea Cortellessa, storico della letteratura e critico d’arte. L’incontro prende spunto dai loro recenti volumi, Caravaggio. Una vita in dieci quadri (Mondadori, 2026) e Una ragione di più per andare all’inferno. Vedere, Pasolini (Treccani Libri, 2025), per indagare un rapporto in cui fascinazione e ambivalenza si intrecciano, rivelando nuove prospettive sul dialogo tra immagini, cinema e realtà.
Per Pasolini, da sempre attratto dal tema del doppio, Caravaggio è una presenza insieme esemplare e contraddittoria. In una prima fase, anche grazie all’insegnamento di Roberto Longhi, la sua pittura diventa un modello di realismo vitale, capace di ispirare un cinema che affonda le radici nella concretezza della vita. In seguito, però, questa visione si rovescia: il realismo caravaggesco assume contorni più inquieti e problematici, aprendo la strada a una riflessione sull’immagine come riflesso, duplicazione e, infine, come espressione della morte.
È proprio in questa tensione tra vita e morte, presenza e rappresentazione, che si rivela la complessità del legame tra i due artisti. Le immagini di Caravaggio, impresse fin dall’inizio nella memoria di Pasolini, continuano infatti a esercitare la loro forza ben oltre il primo incontro, attraversando e alimentando l’intero percorso creativo e intellettuale dell’autore.
Un’occasione per riscoprire, attraverso lo sguardo di due studiosi, quanto un artista del Seicento possa ancora interrogare il nostro modo di guardare le immagini e comprendere la realtà.
La conferenza si terrà martedì 3 novembre alle ore 18.00, al Portico. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria tramite questo link, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Andrea Cortellessa è storico della letteratura e critico d’arte e insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi Roma Tre. Ha curato testi e mostre dedicati a grandi autori del Novecento e del nostro tempo e ha collaborato con scrittori, critici e registi teatrali e televisivi. Scrive su quotidiani e riviste. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Zanzotto. Il canto nella terra (Laterza, 2021), Filologia fantastica. Ipotizzare, Manganelli (Argolibri, 2022), Con l’ascia dietro le nostre spalle. Amelia Rosselli (Electa, 2024), Forse che sì. Joyce fra Pascoli e Gadda (Quodlibet, 2025).