CONFERENZA: LE METAMORFOSI DI PIERO DI COSIMO. UNA LETTURA OVIDIANA DELLA MORTE DI PROCRI DELLA NATIONAL GALLERY DI LONDRA
In occasione della mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti, la Galleria Borghese promuove un articolato programma di incontri e approfondimenti dedicati ai temi dell’esposizione, con l’obiettivo di esplorare l’eredità del poeta latino e la straordinaria fortuna delle sue opere nella storia dell’arte.
Il prossimo appuntamento si terrà il 1° luglio, dalle 18.30 alle 19.30, presso la Casa del Cinema, e vedrà protagonista Vincenzo Farinella, Professore ordinario dell’Università di Pisa e Direttore Scientifico dei Musei Civici di Livorno, tra i maggiori studiosi dell’arte del Rinascimento. La conferenza sarà dedicata a La morte di Procri di Piero di Cosimo, capolavoro conservato alla National Gallery di Londra, ispirato a uno dei più celebri racconti delle Metamorfosi di Ovidio.
Piero di Cosimo dimostra una profonda conoscenza del poema ovidiano, come testimonia anche la celebre Centauromachia, anch’essa conservata alla National Gallery e considerata uno dei dipinti più intensamente “ovidiani” del Rinascimento fiorentino. Secondo l’interpretazione proposta da Farinella, La morte di Procri non rappresenta semplicemente una ninfa compianta da un satiro, come spesso è stato sostenuto, ma costituisce una raffinata e coinvolgente traduzione visiva del racconto di Cefalo e Procri narrato da Ovidio. Un mito di amore, inganno, gelosia e morte che, nel corso dei secoli, ha generato una ricchissima tradizione iconografica.
Vincenzo Farinella insegna Storia dell’Arte Moderna e Iconografia e Iconologia presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa. Dal 1987 ha curato numerose mostre dedicate sia all’arte moderna sia all’arte contemporanea. Tra i suoi studi più recenti si segnala il volume Le “favole antiche” di Piero di Cosimo. Lucrezio, Ovidio e le magnifiche sorti dell’umanità (Officina Libraria, 2025), dedicato proprio al rapporto tra l’artista fiorentino e la cultura classica.
Un’occasione per approfondire il dialogo tra parola e immagine e scoprire come i versi di Ovidio abbiano ispirato alcuni dei capolavori più affascinanti del Rinascimento.