I lunedì della Borghese -I gruppi berniniani: storia, tecnica e iconografia
12 gennaio
Dei grandi gruppi scultorei realizzati dal giovane Bernini per il cardinale nepote Scipione Borghese si pensa spesso di sapere tutto. In realtà, queste opere si prestano a una lettura più approfondita, ricca di sfaccettature e nuove prospettive.
La commissione dei celebri gruppi borghesiani rappresentò per il giovanissimo artista un momento decisivo: non solo gli permise di affrancarsi dalla bottega paterna, nella quale si era formato fin dall’adolescenza, ma gli offrì anche l’opportunità di confrontarsi con l’antico, di sperimentare soluzioni inedite e di dare pieno spazio alla sua straordinaria vena narrativa.
Il giovane Bernini si rivela da subito dirompente: affronta il confronto con la statuaria classica, sfida i limiti fisici del marmo e ne amplia le possibilità espressive, elaborando soluzioni tecniche e iconografiche innovative. Sotto le sue mani prendono vita non solo i miti dell’antichità, ma anche un linguaggio artistico nuovo, destinato a segnare profondamente la stagione barocca. La fiducia e la libertà concessagli dal cardinale Scipione gli consentono di creare con un’audacia che difficilmente ritroverà, negli stessi termini, nel corso della sua lunga e straordinaria carriera.
Durante la visita verranno ripercorse la genesi e la storia dei gruppi borghesiani, analizzati i principali aspetti tecnici e le scelte iconografiche, e approfondito il modus operandi dell’artista: dagli strumenti utilizzati alla formazione, fino al rapporto privilegiato con il suo illustre committente.
Il percorso includerà inoltre i busti del cardinale Scipione Borghese e di Paolo V, l’autoritratto dell’artista e alcune opere più tarde ma significative, come il modello in terracotta per la statua equestre di Luigi XIV e la Verità incompiuta.