TIZIANO. DIALOGHI TRA SACRO E PROFANO – INTRODUZIONE
Questa mostra nasce grazie allo straordinario prestito dell’Annunciazione di Tiziano, eseguita per la cappella Malchiostro della cattedrale di Treviso.
È una mostra dossier, un modello diventato consuetudine per il Museo, pensato per ragionare su questioni specifiche grazie al confronto tra opere della collezione Borghese e ospiti illustri provenienti da altri contesti per dar luogo a una conversazione, a un dialogo. Tiziano. Dialoghi di Natura e di Amore è stato non a caso il titolo della mostra del 2022, in cui la Galleria Borghese incontrava la Ninfa e Pastore di Vienna suggerendo un primo dialogo intorno a Tiziano e ai concetti di Natura e di Amore.
Sacro e Profano sono invece i temi di questa mostra, in cui sono posti in relazione dipinti realizzati da Tiziano quasi negli stessi anni: l’Annunciazione di Treviso del 1520 e Amor Sacro e Amor Profano, realizzata tra il 1514 e il 1515, con il suo titolo antico così evocativo.
Estranee per soggetto, le due opere si relazionano invece per molti aspetti: l’impiego dello stesso tipo femminile, un’unica ‘sacra’ bellezza per donne e madri, figure di allegorie universali; l’uso dell’antico, per nulla marginale, che si costituisce anzi quale centro di significato formalmente rilevante; il ruolo della committenza, reso attraverso gli stemmi che in entrambi i quadri campeggia in un’area centrale, perciò significante, della composizione.
Questa mostra è dedicata alla memoria di Augusto Gentili.