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Conferenze - Giornate di studio

Gli incontri scientifici le conferenze e le giornate di studio della Galleria Borghese


Maestri del passato e del presente – Alessandro Del Puppo, Università degli studi di Udine

Cosa accade quando un artista come Renato Guttuso si trova di fronte a dei grandi artisti del passato? Lo studioso dell’Università degli studi di Udine Alessandro Del Puppo ci racconta che per il giovane pittore siciliano, l’incontro con la Galleria Borghese nel 1933 non fu una semplice visita di cortesia, ma un corpo a corpo tecnico e spirituale. Entrato nel museo come restauratore, Guttuso ebbe il privilegio raro di toccare con mano le tele del Seicento, “rubando” segreti che avrebbero alimentato la sua pittura per i successivi trent’anni.
Mentre le sue dita curavano le opere di Garofalo e Guerrieri, i suoi occhi cercavano un termine di confronto ineludibile: Caravaggio. Difficilmente un temperamento come il suo avrebbe potuto cedere al freddo classicismo dell’Albani o alla lucentezza del marmo berniniano; era nel realismo seicentesco che Guttuso trovava le radici della sua fronda culturale contro il regime e le premesse del futuro Neorealismo.
Il punto di sintesi di questo dialogo è il Ritratto di Mimise (1938), effigie di Maria Luisa Dotti, sua compagna di vita. Qui l’omaggio a Caravaggio è evidente, ma profondamente rielaborato. Se nel Merisi il rapporto tra figura e natura morta è un gioco teatrale di sfrontata sensualità, in Guttuso la scena si fa introversa. Mimise è colta in un mezzobusto malinconico, il volto pallido scavato da un chiaroscuro espressivo che riflette la tensione drammatica di quel 1938, a Roma come nel resto d’Europa.
La frutta, tenuta in grembo o adagiata sul tavolo, non è un’entità autonoma ma un prolungamento della figura femminile. Guttuso abbandona il naturalismo analitico seicentesco a favore di una pennellata densa, trasformando mele e frutti in masse cromatiche vibranti, simboli di una vitalità fragile. Questo capolavoro ci ricorda che la Galleria Borghese non è solo custode del passato, ma un laboratorio vivo dove il restauro di ieri si trasforma nell’avanguardia di domani.

L’intervento si inserisce all’interno del convegno conclusivo del Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN 2022) «La Galleria Borghese e i suoi pubblici, 1888-1938», a cura di Francesca Cappelletti e Lucia Simonato, avvenuto nella Galleria Borghese il 29 settembre 2025. Al centro della giornata di studi il rapporto del museo con i suoi numerosi visitatori.


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